Selezione per assistenti sociali al Nord, il Ministero della Giustizia assume

Il Ministero della Giustizia ha avviato una procedura di selezione per titoli finalizzata al conferimento di incarichi di collaborazione libero-professionale a esperti in servizio sociale, destinati a supportare le attività della Giustizia Minorile e di Comunità e dell’Esecuzione Penale Esterna. L’iniziativa rientra nell’ambito delle azioni volte a rafforzare i servizi territoriali e le attività di trattamento, reinserimento e inclusione sociale delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

La selezione prevede la formazione di elenchi di professionisti idonei, dai quali l’Amministrazione potrà attingere per l’attribuzione degli incarichi in base alle esigenze organizzative e operative degli uffici. Gli incarichi non costituiscono rapporto di lavoro subordinato, ma si configurano come collaborazioni professionali a tempo determinato.

Gli ambiti di intervento e le sedi coinvolte

Gli esperti in servizio sociale selezionati saranno chiamati a operare nell’ambito dei servizi della Giustizia Minorile e di Comunità, degli Uepe, uffici di esecuzione penale esterna, e degli Ussm, uffici di servizio sociale per i minorenni.

In particolare, la procedura riguarda i distretti delle Corti d’Appello di:

  • Venezia;
  • Trieste;
  • Trento;
  • Bolzano.

I candidati possono presentare domanda per uno o più distretti, indicando le sedi di interesse. L’effettivo conferimento dell’incarico dipenderà dal fabbisogno degli uffici e dalla posizione in elenco.

Requisiti richiesti per la partecipazione

La selezione è riservata a professionisti in possesso di specifici requisiti di ordine professionale e generale. In particolare, è necessario:

  • essere iscritti all’albo professionale degli assistenti sociali;
  • aver compiuto almeno 25 anni di età;
  • essere in possesso di partita Iva o impegnarsi ad aprirla in caso di conferimento dell’incarico;
  • non avere precedenti penali;
  • non intrattenere rapporti di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia;
  • non trovarsi in situazioni di incompatibilità o inconferibilità di incarichi con la Pubblica Amministrazione.

Oltre ai requisiti minimi, l’Amministrazione potrà valutare positivamente eventuali esperienze professionali pregresse, specializzazioni, attività formative e competenze coerenti con le funzioni richieste, in particolare nell’ambito del lavoro sociale in contesti giudiziari, penitenziari o minorili.

Come avviene la selezione

La procedura di selezione prevede una valutazione dei titoli e un colloquio professionale. Quest’ultimo è finalizzato ad accertare l’idoneità del candidato, le competenze tecniche e la conoscenza delle tematiche connesse all’esecuzione penale esterna e alla giustizia minorile.

Al termine della procedura viene formato un elenco di idonei, che non comporta automaticamente l’attribuzione di un incarico, ma costituisce una graduatoria di riferimento.

Non si tratta quindi di una graduatoria in senso tradizionale, spesso oggetto di critiche e alla base della cosiddetta norma taglia idonei, bensì di una lista operativa dalla quale la Pubblica Amministrazione potrà attingere in base alle proprie esigenze.

Come ed entro quando presentare la domanda

La domanda di partecipazione deve essere trasmessa esclusivamente tramite Pec all’ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna di Venezia, secondo le indicazioni contenute nell’avviso.

Alla candidatura devono essere allegati:

  • il curriculum vitae, redatto preferibilmente in formato Europass;
  • la copia di un documento di identità in corso di validità.

È fondamentale che la documentazione sia completa e correttamente compilata, poiché l’assenza di elementi essenziali può comportare l’esclusione dalla selezione.

La procedura per gli esperti in servizio sociale resta aperta fino al 20 febbraio 2026, termine entro il quale le domande devono essere regolarmente inviate via Pec.

Gli incarichi rappresentano un’opportunità rilevante per gli Assistenti sociali interessati a operare in un contesto istituzionale e ad alta responsabilità, contribuendo alle politiche di reinserimento sociale, tutela dei minori e riduzione della recidiva.

Pur trattandosi di collaborazioni libero-professionali, l’esperienza maturata presso il Ministero della Giustizia costituisce un elemento di valore nel percorso professionale.

Read More

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here